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Studi Cirulli

maurizio cirulli implantologia dentaleCURRICULUM VITAE DOTT. MAURIZIO CIRULLI

Sono nato a Pavia il 16 febbraio del 1955 e risiedo a Bologna dal 1956. Terminati gli studi liceali,nel 1975 mi sono da subito rivolto alla facoltà di Medicina e Chirurgia, sia per vocazione personale, sia per tradizione famigliare. Dopo la laurea conseguita a pieni voti con lode nei tempi minimi, dopo il superamento dell’esame di Sato e di ammissione alla Scuola di Specialità in Medicina Interna sempre presso l’Università di Bologna, dopo il servizio militare svolto come Ufficiale Medico a Verona, fui assunto come Assistente Ospedaliero di Odontoiatria c/o l’USL 30 di Ferrara nel 1984, e da qui iniziai la mia carriera professionale odontoiatrica con indirizzo chirurgico/implantare. A tutt’ oggi seguo quasi esclusivamente il settore Implanto-protesico delle riabilitazioni orali, demandando il resto delle branche odontoiatriche a Collaboratori specializzati nei singoli campi. Dal 1985 ho all’attivo più di 4000 interventi implanto-protesici odontoiatrici, collaboro con il mondo Accademico Universitario per la ricerca e ritengo di aver contribuito alla scrittura di un piccolo capitolo della storia dell’implantologia italiana. Esercito come libero professionista nei miei studi in Bologna e provincia. Ho frequentato dal 1985 il gruppo internazionale di ricerca del Prof. Giordano Muratori, dei professori Pasqualini, Linkow, Dahal, portando contributi clinico/scientifici in un settore, quello dell’implantologia odontoiatrica, allora agli albori. Ho poi avuto contatti con la Scuola svizzera e tedesca per la definizione della forma delle spire e delle superfici implantari. Ho approfondito con il prof.Pizzoferrato dell’Istituto Ortopedico Rizzoli nel 1989 lo studio dei biomateriali in chirurgia protesica in generale ed in particolare in odontoiatria durante un corso annuale di perfezionamento interdisciplinare con ortopedichi, neurochirurghi, veterinari, chirurghi vascolari, maxillo faccialie mantenendo rapporti con docenti di Ingegneria Meccanica quali il prof. Angelo Andrisano dell'università di Modena -Reggio Emilia ed il metallurgo dell'Università di Bologna prof .Ruggeri e dando contributo scientifico alla nascita di linea implantare allora all'avanguardia con il prof. G. Ramadori. Passai quindi nel 1991 alla scuola svedese del prof Branemark scopritore dell’Osteointegrazione seguendo i suoi collaboratori della scuola di Goteborg, professori Frieberg e Lindel, fino al Master in implantologia osteointegrata nel 1997 del Branemark Osseointegration center. Dalla comparazione fra le precedenti e le esperienze scientifiche della Scuola nordamericana del prof. Lazzara con cui operammo assieme diversi pazienti, elaborai una sintesi che diede l'avvio allo studio delle tecniche implantari che sono confluite nella definizione di implantologia “dolce o soft”, proseguendo nello studio, delle tecniche ortopediche che potessero rivolgersi all’implantologia odontostomatologica, con il prof.Giuliano Cerulli, direttore delle Scuole di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia e Medicina Fisica e Riabilitazione di Perugia. Collaboro a tutt’oggi con il prof. Cerulli nel campo della ricerca nel settore odontoiatrico della Nicola’s Foundation Onlus I.C.L.O.Teaching & Research Center di Arezzo. Dopo il conseguimento di due diplomi di perfezionamento annuali in campo chirurgico ed implantare , ho collaborato nella ricerca in campo implantare con il prof. Adriano Piattelli dell’Università di Chieti, uno dei più autorevoli studiosi mondiali nel settore della istologia implantare accompagnadolo in un tour di conferenze in università canadesi di Toronto, Montreal fino allo IADR di Vancouver nel 1999 e mantenedo stretti rapporti scientifici e di amicizia personale con lui e la sua equipe. Sono titolare di cinque brevetti in ambito odontoiatrico e sostenitore delle tecniche chirurgiche implantari mini/micro invasive che sono alla base del metodo di implantologia ipo/atraumatica che ho definito “Soft implantology”,implantologia dolce. Queste metodiche che minimizzano il trauma chirurgico, rivolte all’inizio ai pazienti più anziani o affetti da patologie che ne riducono la compliance in caso di stress chirurgici, sono poi state estese a tutti i pazienti che necessitano di riabilitazioni importanti anche per ridurre i tempi ed i costi di questi trattamenti di per se assai gravosi. Ho collaborato con il prof.Brandimarte, al perfezionamento di tecniche che utilizzano i campi magneto-elettrici nell’induzione e velocizzazione dei processi osteointegrativi delle fixtures in titanio, ottenendo un contratto per l’insegnamento in “mezzi fisici in odontostomatologia” presso l’Università de L’Aquila per il 2004-2006. Nello stesso periodo ho approfondito l’utilizzo degli altri mezzi fisici in odontoiatria quali il laser a Co2 ed a diodi, e gli ultrasuoni in chirurgia, sempre con lo scopo ultimo di ottimizzare i tempi e ridurre il trauma chirurgico dell'intervento implanto-protesico. Oltre i perfezionamenti conseguiti in campo chirurgico ed implantare, ho conseguito il titolo di perfezionamento annuale in “Odontologia Forense” nel 2001 con il prof. Norelli direttore dell'istituto di Medicina Legale dell'Università di Firenze, studiando i metodi forensi per il riconoscimento dei corpi in caso di calamità naturali o gravi incidenti. Attualmente il settore che seguo con maggiore interesse e che mi appassiona da sempre, oltre l'implantologia dolce, è quella a “carico immediato”, con il posizionamento di una protesi fissa ancorata alle fixtures appena impiantate, le tecniche “flap-less” o transmucose, la solidarizzazione immediata tramite sincristallizzazione, l'implantologia post-estrattiva immediata e quella” metal free” in ossido di zirconio nei settori estetici.

Questo insieme di tecniche chirurgiche si avvale dell'utilizzo di metodiche computer guidate che utilizzo ormai dalla loro apparizione nel campo clinico e che, con altre metodiche CAD-CAM, integrate sono il nucleo di uno dei miei brevetti nel settore della automatizzazione e della robotica in campo implantare: il RECODE, acronimo che sta per “remote control for dentistry”, mini tornio a controllo numerico a cinque assi utilizzabile in tutti i campi dell'odontoiatria interventistica.

L' impegno nel settore diagnostico radiologico (TOMEX abbinato alle tecniche di TAC denta scan Cone Beam) che sono alla base delle tecniche implantari e chirurgiche“soft” e che possono essere comparate con la chirurgia endoscopica, artroscopica, laparoscopica o la microchirurgia neurochirurgica in altri settori, con le moderne tecniche di sedazione cosciente che utilizzo , hanno portato alla definizione del concetto più generale di “Soft Dentistry”, odontoiatria dolce, rivolta alle fasce più deboli della popolazione ,quella degli anziani e quella infantile.

Altro settore che reputo di grandissima importanza e che seguo con il prof. Giuliano Cerulli , direttore Scuola di Specializzazione Ortopedia e Traumatologia di Perugia ed il prof. Vincenzo Casini, è la formazione chirurgico/anatomica dei colleghi Medici ed Odontoiatri con corsi di anatomia topografica su cadavere presso I.C.L.O. San Francesco di Sales, NICOLAS'S Foundation Onlus di Arezzo.

Contatti

Web: www.studicirulli.it

051 30 28 20 - Bologna
051 627 11 81 - San Lazzaro (BO)
051 79 86 03 - Ozzano (BO)
Il Dentista

Dentista: l' acquisizione continua del sapere. Dentista per passione è la prima importante motivazione che dovrebbe spingere un dentista e guidarlo senza soffermarsi mai nello studio convinti che la strada maestra dell' innovazione perenne per continuare ad offrire sempre il meglio ai propri pazienti, posti sempre al centro del suo operare. Sicuramente non bisognerebbe mai soffermarsi alla sola raccolta di attestati da esibire sulle proprie pareti, ma la consapevolezza che l' acquisizione continua di sapere, tecniche e la capacità di utilizzo dei nuovi materiali sono il supporto necessario per interventi sempre di qualità.

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dentistaIn Italia Formazione

In Italia, per poter esercitare la professione di dentista bisogna essere laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria (odontoiatra) oppure in Medicina e Chirurgia; la durata di entrambi i Corsi di Laurea è di 6 anni. Per i laureati in Medicina e Chirurgia è esistito un successivo diploma di specializzazione in Odontostomatologia (medico chirurgo specialista in odontostomatologia). Quest'ultimo iter formativo non è più previsto dal 1994. Possono fregiarsi del titolo di odontoiatra esclusivamente i professionisti con iscrizione ad un Albo provinciale degli Odontoiatri, permesso ai laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria e ai laureati in Medicina e Chirurgia, iscritti al proprio corso di studi sino all'Anno Accademico 1984/85, previo superamento di una prova attitudinale. tale cursus studiorum non è più possibile. Prescrizioni Il dentista può prescrivere tutti i medicamenti necessari all'esercizio della sua professione. Abusivismo Esiste tuttora un certo numero di "dentisti abusivi, persone non aventi titolo all'esercizio della professione che, attraverso la loro attività, mettono potenzialmente a rischio la salute dei pazienti. In alcuni casi la professione di "dentista abusivo" è svolta da odontotecnici (talora definiti impropriamente "tecnici dentisti" o "meccanici dentisti") essi sono soggetti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore che li abilita a costruire protesi dentarie, esclusivamente su prescrizione di odontoiatri o medici chirurghi. Promozione Nel 2009 in Italia è nato un accordo sottoscritto dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dall'Associazione nazionale dentisti Italiani (Andi) e dall'Associazione Odontoiatri cattolici italiani (Oci) con l'intento di favorire l'accesso alle cure odontoiatriche a specifiche categorie di Cittadini per così migliorare la situazione nazionale nell'ambito sanitario.

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dentistaL’odontotecnica è quella materia tecnica con il quale si raggiungono le conoscenze per procedere alla costruzione di protesi dentarie fisse e mobili e altri apparecchi ortodontici. È definita come l’insieme delle tecniche che permettono di preparare apparecchi dentari, specialmente protesi, che poi dovranno essere applicati dai dentisti.

L’odontotecnico è quindi colui che sui modelli ottenuti delle impronte fornite dai dentisti costruisce protesi dentarie di qualsiasi tipo impiegando i materiali utilizzati in odontotecnica. Le impronte fornite all'odontotecnico devono essere accompagnate da una prescrizione che riporta il tipo di protesi da eseguire, il materiale da impiegare e tutte le informazioni di progettazione necessarie alla realizzazione del manufatto. L’odontotecnico può essere consultato presso lo studio medico ogni qualvolta l’odontoiatra lo ritenga opportuno. Questo può avvenire durante le fasi intermedie di prova dei manufatti protesici in maniera da rendere edotto il tecnico stesso di eventuali problematiche o per eventuali richieste ai fini della costruzione di una protesi più rispondente alle caratteristiche estetiche e strutturali del paziente. Ovviamente l'assistenza si intende di supporto non operativo, cioè visualizzazione delle problematiche meccanico-biologiche ed estetiche. In Europa, la direttiva comunitaria 93/42 impone all'odontotecnico di allegare alle protesi da lui prodotte una dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza indicati dalla direttiva stessa.

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dentistaPer implantologia (dentale) si intende quell'insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale mediante l'utilizzo di impianti dentali ovverosia elementi metallici inseriti chirurgicamente nell'osso mandibolare o mascellare, o sopra di esso ma sotto la gengiva, atti a loro volta a permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione della funzione masticatoria. Tali impianti possono essere di diverse forme inseriti in diverse sedi con varie tecniche e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche.

Attualmente gli impianti sono quasi tutti realizzati in titanio. I più utilizzati sono quelli a vite di tipo endosseo, nella maggioranza dei casi lasciati sommersi sotto gengiva per un periodo congruo in base alla sede. L'implantologia dentale si suddivide quindi in endossea e iuxtaossea, quest'ultima utilizzante solo impianti a griglia con moncone fisso non sommerso e quindi per sede e modalità di carico non osteointegrabili se realizzati in cromo-cobalto-molibdeno o anche osteointegrabili se realizzati in titanio ed inseriti con apposite tecniche chirurgiche favorenti la neoformazione ossea al disopra della loro struttura.

Quella endossea è estremamaente più diffusa, utilizza impianti (corpo implantare propriamente detto) di forma cilindrica/conica più o meno filettati all'esterno e con connessione interna a varia conformazione per la parte emergente (moncone) e più raramente cilindri o coni privi di filettatura esterna ma con analoghi sistemi di connessione interna per il moncone, viti piene di un solo corpo (corpo implantare e moncone realizzati dal pieno e quindi senza alcuna connessione) lame ed aghi. In base al protocollo chirurgico avremo quindi implantologia sommersa e non (transmucosa); in base alla tempistica di utilizzo (funzionalizzazione)avremo carico immediato, anticipato, differito.

L'implantologia endossea si divide fondamentalmente in due grandi scuole: quella italiana e quella svedese. L'implantologia di scuola italiana è storicamente precedente, meno diffusa ma concettualmente altrettanto importante quanto la seconda. Alla scuola italiana si deve l'introduzione del primo impianto specificamente progettato per il carico immediato, l'introduzione del titanio nella produzione degli impianti (Stefano M. Tramonte), l'introduzione dell'area di rispetto biologico sui corpi implantari, e la saldatrice endorale (PL. Mondani).

Alla scuola svedese si deve la metodica di "osteointegrazione", sviluppata per primo da Per-Ingvar Branemark, basata sul carico differito e tesa a rendere più controllabile il successo dell'intervento implantologico: prevede l'utilizzo di impianti endossei a vite ed a connessione protesica, con carico differito, ovvero attesa 3-4 mesi in mandibola e 5-6 in mascella. Il protocollo originale di Branemark è stato variamente modificato così come gli impianti utilizzati, per accorciare i tempi di quiescenza degli impianti ed in definitiva dei tempi generali del trattamento. La scuola svedese ha prodotto importantissime innovazioni sia nella tecnologia di produzione e sia nelle tecniche chirurgiche: adozione dei trattamenti di superficie per i corpi implantari, tecniche di rigenerazione tissutale sia ossea sia mucosa, tecniche di augment sia in senso verticale e sia in senso orizzontale ed in generale tutte quelle tecniche chirurgiche atte a rendere più adeguato il sito implantare all'inserzioni di questi impianti, per loro natura assai meno adattabili alle condizioni anatomiche degli impianti di scuola italiana.

Il materiale più utilizzato per la produzione di impianti è il titanio, in forma commercialmente pura o nelle sue leghe ad uso dentale, materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte dell'organismo (popolarmente ma erroneamente note come rigetto). Gli impianti, posizionati nell'osso del paziente, verranno fortemente inglobati in esso dai fisiologici meccanismi della rigenerazione ossea, ossia avverrà la osteointegrazione sia in caso di carico differito (scuola svedese) e sia in caso di carico immediato (scuola italiana).

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4 Days Ago
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17 hours ago 0 comments From: admin Categories: Science Dentista  Tags: dentista dentisti odontoiatra dentista prezzi dentista costi 
dentistavarese.com — L'odontoiatria è quella branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia medica e chirurgica delle patologie che colpiscono vari tessuti fra cui i denti, le gengive, i mascellari (mascellare superiore e inferiore o mandibola), delle due articolazioni temporo-mandibolari (ATM), delle ghiandole salivari, dei tessuti neuro-muscolari e delle mucose orali. Tutte le parti appena descritte vengono spesso sinteticamente nominate come "apparato stomatognatico" L'odontoiatria ha diverse branche specialistiche, attualmente in Italia sono attivate come scuole di specializzazione solo alcune di queste (Chirurgia Orale e Ortodonzia) di fatto per tutte le altre branche non esistono quindi specialisti italiani. L'odontoiatria si suddivide nelle seguenti branche: ODONTOBI srl - DENTAL CLINIC - Via Aronco, 5 - 28053 Castelletto Ticino (NO) - Tel. 0331 962405/971413 - Fax 0331 971545 - E-mail: odontobi@odontobi.it - P.Iva 01260250038
Traduzione Inglese Francese Tedesco

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